Rete MoVI Frosinone, Di Castro: “Il volontariato cambia, ma resta il cuore della comunità”
Rete MoVI Frosinone, Di Castro: “Il volontariato cambia, ma resta il cuore della comunità”
Sette associazioni, decine di attività durante l’anno e una sfida comune: far crescere la cultura del volontariato. A raccontare il lavoro della rete MoVI Frosinone è la presidente Tina Di Castro, esperta di consulenza pedagogica, familiare, giuridica e scolastica, da anni impegnata nell’orientamento e nella formazione.
“Il nostro obiettivo – spiega Di Castro – è costruire comunità. Le associazioni che fanno parte della rete hanno identità e competenze diverse, ma tutte condividono la stessa passione: mettere le proprie energie al servizio degli altri”.
A far parte della rete MoVI Frosinone ci sono realtà radicate e molto attive come Emozionauti, che porta la clown-terapia negli ospedali, propone laboratori teatrali e struttura percorsi di educazione emozionale; Alatri Viva, impegnata nella promozione culturale con attività in collaborazione con le scuole; l’Anffas ETS, che gestisce tre centri diurni per persone con disabilità e promuove inclusione sociale; e altre associazioni che animano il territorio con laboratori artistici, come quelli di mosaico.
Nonostante l’impegno diffuso, resta forte la difficoltà nel reperire nuovi volontari. “Il volontariato oggi non è più quello di una volta – osserva Di Castro –. Non tutti possono garantire un impegno continuativo, ma anche poche ore possono fare la differenza. È da questa consapevolezza che è nato il nostro community hub, uno spazio che permette ai giovani di dedicare tempo al volontariato in maniera flessibile, sperimentando nuove forme di cittadinanza attiva”.
Una parte importante delle attività della rete è svolta in collaborazione con le scuole. Durante l’anno vengono organizzate giornate dedicate al volontariato e laboratori tematici, occasioni concrete per coinvolgere gli studenti e sensibilizzare i più giovani al valore della solidarietà.
Tra i progetti più significativi c’è stata la mostra “Gli altri siamo noi”, che ha visto la partecipazione di centinaia di ragazzi del territorio: un percorso espositivo volto a far riflettere sui temi del pregiudizio, degli stereotipi e della discriminazione. Attraverso pannelli interattivi, giochi e attività partecipative, gli studenti erano stimolati a interrogarsi sul significato di “altro” e sull’importanza di riconoscere la ricchezza che nasce dalle differenze.
Clown-terapia, educazione emozionale, laboratori di mosaico, inclusione delle persone con disabilità, mostre e giornate nelle scuole: le attività della rete MoVI Frosinone raccontano un volontariato che evolve, ma che resta fondamento della comunità.
“Il messaggio che vogliamo trasmettere – conclude Di Castro – è il valore del fare insieme. Un invito quotidiano a coltivare empatia, responsabilità e cura reciproca. Per costruire reti e connessioni solide nei territori è fondamentale superare l’individualismo della singola associazione. Dobbiamo evolvere e capire che insieme si può, si deve, ed è indispensabile. Non per diventare surrogati di servizi spesso carenti, ma per ricostruire l’identità di persone che scelgono di impegnarsi per il bene comune”.